“ E mi ricordo chi voleva
erano giorni di grandi sogni, sai,
eran vere anche le utopie..
E cosa conta chi perdeva,le regole sono così..
‘ È la vita ed è ora che cresci’ ,
devi prenderla così ! ”
“Stupendo” , brano anch’esso tratto dall’album “Gli Spari Sopra” del 1993, è considerato uno dei capolavori discografici di Vasco. Lentamente siamo proiettati in una dimensione lontana dalla nostra, quasi avvolta da una fitta foschia che ricorda i tempi andati. La disillusione, il passato e i sogni infranti sembrano abbracciare il testo ed arrivare a noi in un grido di rimpianto. Si tratta della fine di tutte le convinzioni dell’età adolescenziale, con riferimenti evidenti alla generazione rivoluzionaria del Sessantotto e dei primi anni Settanta. “ Eran vere anche le utopie” in quegli anni: i giovani che sognano di cambiare il mondo e irrimediabilmente, crescendo, si accorgono di quanto invece sia il mondo a cambiare loro; realizzano che le regole e chi sta al potere hanno da sempre la meglio e non c’è spazio alla speranza. Cosa resta dunque? La scelta più semplice: “ci vuole sempre qualche cosa da bere, ci vuole sempre vicino un bicchiere” afferma Vasco in modo così esplicito. Un inno gridato ad alta voce ; il tempo che passa inesorabile porta con sè le illusioni che si dissolvono. Una strada difficoltosa da intraprendere per le generazioni future, che vengono caricate di una responsabilità così grande: tentare laddove gli altri hanno fallito; avere un’idea, sfiorare il cambiamento e inseguirlo fino al raggiungimento dell’obiettivo.

Nessun commento:
Posta un commento