“ La cosa più semplice
Ancora più facile
Sarebbe quella di non essere mai nato
Invece la vita
Arriva impetuosa
Ed è un miracolo che ogni giorno si rinnova
Ti prego perdonami, ti prego perdonami,
Ti prego perdonami se non ho più la fede in Te
Ti faccio presente che
È stato difficile
Abituarsi ad una vita sola e senza di Te !
Mi sveglio spesso sai
Pieno di pensieri
Non sono più sereno
Più sereno com'ero ieri..
La vita semplice
Che mi garantivi
Adesso è mia però
È lastricata di problemi ! ”
“Manifesto Futurista della Nuova Umanità” è il secondo singolo tratto dall’album “Vivere o Niente” pubblicato nell’anno 2011. Esplosivo e provocatorio, questo brano vuole mettere a nudo una presa di posizione sul binomio “Scienza e Fede”, una questione, questa, che ha sormontato i secoli, arrivando ancora oggi ad accendere gli animi di coloro che abbracciano l’una o l’altra posizione. È chiaro, dunque, l’intento del cantautore che si concretizza attraverso i suoi versi : una provocazione ironica sulla realtà dell’Uomo Moderno che si distacca dal passato in maniera sostanzialmente netta, rigettando una visione dell’esistenza espressa unicamente in chiave religiosa e privilegiando la scienza come punto di partenza, nonché di arrivo, della realtà umana. È la celebrazione di un Uomo Nuovo che identifica la vita come una combinazione di fattori casuali e reazioni chimiche della natura; l’implicito suggerimento che la genesi dell’esistenza va ricercata sui libri di scienza e non su quelli di teologia. Posizione radicale, quella di Vasco, sottolineata ancor più nel video della canzone che mostra due elementi parecchio significativi : un treno in viaggio che sta a rappresentare l’esplosione della tecnologia conseguente alla Rivoluzione Industriale e, sul finale, il celebre dipinto di Gustave Courbet, “L’Origine del Mondo”, (dipinto nel 1866 ed attualmente esposto al Musée d’Orsay di Parigi) chiara rappresentazione su tela di un nudo femminile da cui, secondo le provocatorie intenzioni del pittore, tutto ha origine. Il testo della canzone non ha lasciato tutti indifferenti generando, in realtà, anche svariate polemiche. C’è da tener presente che un pensiero così formulato non può essere preso alla leggera, ma resta sempre un fatto personale, anche se non esclusivo. Fede e Scienza, Sentimento e Ragione, Filosofia e Psicanalisi : argomenti forse troppo impegnativi per una canzone? Non se fanno nascere spunti comunicativi e di riflessione. La Fede implica che il cristiano creda in un unico Dio. Certamente l’istinto umano necessita di alimentarsi e credere in un qualcosa di alto, di soprannaturale, per dare concretezza e senso ai suoi valori ma non possiamo non riconoscere la valenza della rivelazione all'interno della sfera religiosa, ossia il fatto che questa entità si sia rivelata attraverso Cristo e i profeti, dunque dati da non considerare trascurabili. D’altro canto la scienza è prova tangibile di significati dimostrati; il suo sviluppo nel corso del tempo ha raggiunto risultati inimmaginabili e ha gettato luce su interrogativi ostici che altrimenti sarebbero rimasti privi di risposte. È anche vero, però, che la scienza non è esente da limiti: un grado di fallibilità è sempre presente. Esplicitare in maniera sintetica e riduttiva l’una o l’altra posizione è assai difficile, ma l’interrogativo che potremmo prendere in considerazione è : davvero uno dei due concetti esclude l’altro o è possibile una compresenza di valori? Possiamo davvero sostenere una posizione ed escludere l’altra senza tener conto delle contro prove?
" La scienza senza la religione è zoppa.
La religione senza la scienza è cieca. "
Albert Einstein



